Ci presentiamo

La pandemia, oltre ad aver messo tanti in difficoltà economiche, ha fatto entrare l'informatica ancor più in ogni casa, per es. con la "didattica a distanza", per i ragazzi e per le famiglie. Ed ha creato affanno, per usare attrezzature e servizi. Un gruppetto di noi, in momenti difficili come questo, vuole mettere a disposizione competenze, rivolte in questo caso a famiglie, padri, madri, nonni, ragazzi, alle prese con la DaD, ma anche con altre attività quotidiane: acquisti e ordinazioni online, pagamenti di utenze, prenotazioni di vaccinazioni o tamponi, cercare in web, scrivere, fare qualche calcolo ecc. Abbiamo pensato di dare una mano in forma gratuita alle famiglie in difficoltà economica, per aiutarle a non essere ancor più tagliate fuori. E anche a chi se la cava. ma non sa a chi chiedere cose dell'informatica di tutti i giorni.

Rinforzi in arrivo

L'idea iniziale di offrire assistenza e aiuto a famiglie in difficoltà con le diavolerie elettroniche ha avuto numerosi ritorni, dei più vari e svariati, e in parte inaspettati.
Il target vero e proprio, quello di chi è stato colpito (realmente) dalla pandemia e dalla relativa crisi economica si è fatto vivo timidamente, suggerendo alcune riflessioni: 1) molti hanno timore a chiedere aiuto, la loro dignità (che evidentemente hanno) li frena 2) i canali web, in particolare i gruppi Facebook di quartiere, funzionano ma forse non sono i più efficaci per far arrivare un messaggio di volontariato disinteressato. Dovremo cercarne anche altri, per esempio l'associazionismo, quello che già fa molto, in silenzio 3) persone in difficoltà ce n'erano già prima della pandemia, quasi invisibili, per loro potrebbe essere cambiato poco.
Si sono fatte avanti anche persone che, in apprezzabile onestà, hanno chiesto aiuto pur non essendo in difficoltà economica. Indizio che le meraviglie dell'informatica per tutti hanno molti lati in ombra, in  alcuni casi veri buchi neri. Quando le problematiche erano risolvibili con un impegno di tempo accettabile non ci siamo tirati indietro. 
Fra chi ha chiesto consigli in schiettezza c'è stato anche chi si è offerto di "ripagare" il tempo a loro dedicato, in vari modi: offendo altre forme di volontariato, o donazioni a soggetti meritevoli, impegnati in altre forme di aiuto, soccorso, assistenza.
Gli scrocconi: pochi, ma ci sono stati anche quelli. Non abbiamo chiesto ISEE e simili, ci siamo fatti guidare dall'intuito. Spariti senza lasciare traccia, appena hanno fiutato di essere stati forse sgamati.
C'è stato anche qualche (raro) attacco o illazioni su nostri ipotetici secondi fini. Curioso un caso in cui, ad evidente non condizione di difficoltà economica,  abbiamo dato disponibilità all'assistenza, suggerendo però una donazione a Emergency o Medici senza Frontiere. Apriti cielo!

E' un'esperienza che arricchisce, da consigliare a tutti.
Ognuno può dare una mano, in tanti modi, portare la spesa a casa di persone anziane non è meno degno, o prendersi cura di ragazzi soli a casa per la chiusura delle scuole, magari con la mamma che fa la cassiera ad un supermercato (con lo "stipendio sicuro" e anche più a rischio di contagio di tanti altri). Per fortuna nelle chiacchierate telefoniche e telematiche ci hanno raccontato anche questo.

Un appello a chi ci legge: suggerire o proporre canali e modalità per far arrivare il nostro messaggio, aiuto con PC e web, a chi è in difficoltà e non sa come cavarsela con quegli aggeggi. Associazioni di volontariato, gruppi di quartiere, istituzioni, sedi fisiche (es ambulatori, anche di test o vaccinazioni).
Saranno tutte ben accette.

Assistenza che arriva sulla carta stampata

Contatto (senza incontro ravvicinato del terzo tipo però), intervista telefonica e poi quarta pagina in cronaca di Firenze de La Repubblica. Piccola ma utile precisazione, utile a non perdere la strada "digitale": per arrivare al sito, qui dove siamo adesso, è necessario digitare o fare copia incolla della URL esatta, cioè: https://iltuohelppc.blogspot.com/, esattamente così - i bit e byte sono un po' stupidi!


Diamo una mano a chi ce lo chiede

Soprattutto a chi è in difficoltà per la crisi da pandemia, famiglie o persone di ogni età, "stato sociale", lingua, nazionalità, per sbrogliare inghippi che hanno a che fare con l'informatica - non chiediamo dichiarazioni dei redditi, ISEE o simili.
Rispondiamo anche a chi non è stato di bisogno e lodevolmente lo dice, ma non sa a chi chiedere consiglio - spesso molti problemi  si risolvono facilmente, solo in alcuni casi necessitano di interventi più prettamente professionali e di maggiore impegno temporale. 


Ti manca un PC o uno smartphone?

Restarters Firenze
Offriamo aiuto e assistenza sull'uso di PC & simili a chi ne ha bisogno, e troviamo altri che fanno qualcosa di simile. Si tratta dell' associazione "Restarters Firenze", già attiva sul fronte DaD e telelavoro da circa un anno, principalmente per quanto riguarda recupero e redistribuzione di computer, tablet e smartphone: in questo periodo già circa 50 computer e 100 telefoni "rigenerati", consegnati gratuitamente. 
Perchè non fare sinergia, abbinando le due attività? Restarters Firenze con aggeggi e diavolerie, ferraglia, detta "hardware" (funzionante) e noi di "iltuoHelpPC" per fornire supporto sull'uso del software a famiglie o persone. 
Un'occhiata vale di sicuro: Restarters Firenze  (cliccaci) o anche sulla relativa pagina Facebook , clicca qui ( www.facebook.com/restartersfirenze)

Help gratuito, e anche per altri - qualche sorpresa

Un po' di richieste di aiuto per usare il PC e altre diavolerie sono arrivate, ma con qualche sorpresa. 
Da chi è in difficoltà - a cui non chiediamo una lira - meno del previsto
E molte di più da parte di persone non con l'acqua alla gola, ma che si scervellavano per cose a volte banali, non sapendo a chi chiedere. Rassicurante che questi ultimi non abbiano tentato di fare i furbi, spacciando una stato di necessità inesistente per scroccare assistenza.  
Rilanciamo: possiamo dare aiuto a costo zero a famiglie e persone in difficoltà economiche. Forse alcuni esitano a farsi avanti: non c'è nulla da vergognarsi, il momento è difficile per tutti e ha colpito più duramente alcuni (che non sono sempre quelli che si lamentano ...). Ovviamente in riservatezza, anche in anonimato se vi sentite più tranquilli. 
Ci domandiamo se chi ne ha realmente bisogno non frequenti gruppi Facebook, o forse sono meno di quanto si credesse. Stiamo pensando di provare a raggiungerli con la proposta di assistenza per altre vie, canali, contesti.
Chi ha idee e proposte ce le faccia avere, anche via email (mioHelpPC@gmail.com)
Ci farà piacere anche rispondere a richieste di assistenza da parte di chi non è in difficoltà economiche, ma non sa a chi rivolgersi. Spesso basta poco.