Il target vero e proprio, quello di chi è stato colpito (realmente) dalla pandemia e dalla relativa crisi economica si è fatto vivo timidamente, suggerendo alcune riflessioni: 1) molti hanno timore a chiedere aiuto, la loro dignità (che evidentemente hanno) li frena 2) i canali web, in particolare i gruppi Facebook di quartiere, funzionano ma forse non sono i più efficaci per far arrivare un messaggio di volontariato disinteressato. Dovremo cercarne anche altri, per esempio l'associazionismo, quello che già fa molto, in silenzio 3) persone in difficoltà ce n'erano già prima della pandemia, quasi invisibili, per loro potrebbe essere cambiato poco.
Si sono fatte avanti anche persone che, in apprezzabile onestà, hanno chiesto aiuto pur non essendo in difficoltà economica. Indizio che le meraviglie dell'informatica per tutti hanno molti lati in ombra, in alcuni casi veri buchi neri. Quando le problematiche erano risolvibili con un impegno di tempo accettabile non ci siamo tirati indietro.
Fra chi ha chiesto consigli in schiettezza c'è stato anche chi si è offerto di "ripagare" il tempo a loro dedicato, in vari modi: offendo altre forme di volontariato, o donazioni a soggetti meritevoli, impegnati in altre forme di aiuto, soccorso, assistenza.
Fra chi ha chiesto consigli in schiettezza c'è stato anche chi si è offerto di "ripagare" il tempo a loro dedicato, in vari modi: offendo altre forme di volontariato, o donazioni a soggetti meritevoli, impegnati in altre forme di aiuto, soccorso, assistenza.
Gli scrocconi: pochi, ma ci sono stati anche quelli. Non abbiamo chiesto ISEE e simili, ci siamo fatti guidare dall'intuito. Spariti senza lasciare traccia, appena hanno fiutato di essere stati forse sgamati.
C'è stato anche qualche (raro) attacco o illazioni su nostri ipotetici secondi fini. Curioso un caso in cui, ad evidente non condizione di difficoltà economica, abbiamo dato disponibilità all'assistenza, suggerendo però una donazione a Emergency o Medici senza Frontiere. Apriti cielo!
E' un'esperienza che arricchisce, da consigliare a tutti. Ognuno può dare una mano, in tanti modi, portare la spesa a casa di persone anziane non è meno degno, o prendersi cura di ragazzi soli a casa per la chiusura delle scuole, magari con la mamma che fa la cassiera ad un supermercato (con lo "stipendio sicuro" e anche più a rischio di contagio di tanti altri). Per fortuna nelle chiacchierate telefoniche e telematiche ci hanno raccontato anche questo.
Un appello a chi ci legge: suggerire o proporre canali e modalità per far arrivare il nostro messaggio, aiuto con PC e web, a chi è in difficoltà e non sa come cavarsela con quegli aggeggi. Associazioni di volontariato, gruppi di quartiere, istituzioni, sedi fisiche (es ambulatori, anche di test o vaccinazioni).
Saranno tutte ben accette.
Saranno tutte ben accette.


